70. Il nuovo terzetto
La Grande Avventura di Mieter – Parte I: Il Balzo dal Viola – Episodio 2
Riassunto
Aporiana Perigaul concluse il suo viaggio terreno all’età di 81 anni.
Hannis Izar, che la ammirava profondamente, decide di diventare il tutore del robot traduttore Mieter e dell’anziano ingegnere Orin (amico d’infanzia di Aporiana), per portare avanti la sua volontà.
Mieter rivela a Hannis tutto ciò che Aporiana gli ha lasciato nel testamento, e Hannis prepara il proprio cuore per condividere con loro l’audace — quasi folle — ideale della rinascita galattica.
Testo
I venti stellari provenienti dalla città di Leibnitz mormoravano nella luce inclinata del tramonto.
Hannis Izar scese davanti alla dimora di Aporiana e si avviò verso l’ingresso, calpestando lentamente la prateria color porpora profonda.
Mieter lo accolse silenziosamente oltre la soglia.
«Signor Hannis. Deve essere stato un lungo viaggio da Leibnitz. La ringrazio per essere venuto.»
Alla voce morbida del robot, Hannis socchiuse gli occhi e scosse la polvere dal mantello da viaggio.
«Oh, Mieter, mio caro amico. Per Polly— per Aporiana— correrei fino ai confini della galassia.»
Nella sua voce c’era un tremito caldo, proprio di chi è immerso nel dolore.
«Era il gioiello della mia vita. Una stella che illuminava l’oscurità della galassia, una saggia rara capace di guidare il futuro dell’umanità. Gentile, intelligente e colma di una compassione più profonda di chiunque altro.»
Hannis osservò la casa attorno a sé.
Pareva ancora abitata dalla presenza di Aporiana.
«Fu lei a insegnarmi la Teoria del Chrono Bloom. Persino l’ossatura del progetto di rinascita galattica prese forma grazie alle sue parole. E mi chiese— mi affidò— di proteggerti e di camminare accanto a Orin.»
Mieter abbassò leggermente il capo.
«Anche il signor Orin sembra aver fatto una promessa importante con Polly… qualcosa come ricostruire da zero la Biblioteca Lessicografica di Neo-Llinas.»
«Grazie davvero, signor Hannis. Ci affideremo molto a lei d’ora in avanti. Ma… il suo lavoro a Mauve, la città degli archivi?»
A quella domanda, Hannis fece una pausa e sospirò.
«Ho lasciato l’incarico. Quel posto sta perdendo la luce. L’Archivio è cupo— come una galassia morente.»
Nei suoi occhi si rifletteva l’ombra di una nebulosa lontana.
«E da quando il nuovo capo della polizia, Leen Selva, è entrato in carica, l’oscurità è diventata più densa. È un burocrate di Chandora, ma… c’è qualcosa di pericoloso in lui. Peggio dell’amministrazione Urban— o forse ancora più inquietante.»
«Che tipo di persona è questo Leen Selva?»
«Un paio di baffi ispidi e grigi, e nel taschino una stoffa rosso cremisi. Autoritario— con un’aria teatrale. La sua uniforme gettava un’ombra non solo sulle strade, ma anche sul cuore dei cittadini. Vederlo prendere il controllo mi fece capire una cosa: avevo una missione più importante.»
Mieter inclinò la testa, assorbendo profondamente le sue parole.
«Allora… da dove cominceremo?»
Hannis si voltò e guardò dritto nei sensori ottici del robot.
«Non preoccuparti, Mieter. Cominceremo analizzando il tuo databank. Le conoscenze e i registri che Aporiana ha affidato a te— saranno il primo passo per ridestare questa galassia.»
Il nucleo incastonato nel petto di Mieter brillò debolmente.
«Capisco… Ha pienamente ragione! Ehm!»
A quella risposta leggera, Hannis sorrise per la prima volta dopo molto tempo.
Così nacque—
un terzetto strano, ma determinato a portare avanti la volontà di Aporiana.
Continua
- Il nuovo terzetto


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