20. Ai confini del cosmo

La ricerca della Terra di Wanda e Gaal
  1. Ai confini del cosmo

Parte Terza – L’esplorazione della Terra da parte di Wanda e Gaal

Sì, in quel momento l’ho visto davvero.
L’intera piccola isola brillava, e la figura di Wanda veniva avvolta da quella luce.

Non era un’illusione. Dal momento stesso in cui lo vidi, nel profondo del mio petto nacque una sensazione che non avevo mai provato prima. O forse, qualcosa che era esistito in un passato remoto era semplicemente tornato.

Quando rincontrai Hummin e mi risvegliai all’interno dello space-wagon, ero tra le braccia di una donna dalla forza straordinaria. E ora―nell’istante in cui vidi quella ragazza―i miei occhi furono investiti da un bagliore immensamente più forte di quello che un tempo aveva avvolto Wanda.

Non vi era dubbio. Era la sorella di Wanda, Bellis Seldon.

A poco a poco i contorni della verità divenivano più nitidi. Non era certo solo per prendersi cura di Hari che Wanda e Stettin erano rimasti su Trantor. Ci doveva essere stata, senza dubbio, una profonda intesa tra Hari e Hummin.

Ricordo quelle parole che Wanda lasciò sfuggire all’improvviso―“Ai confini del cosmo”.
Non si trattava di Terminus. Allora, dove? E per quale scopo?
Forse non è il caso di interrogarsi oltre.

Ma adesso, ho un solo desiderio.
Rivedere ancora quella ragazza, Bellis. E consegnarle con le mie mani il cilindro dai tre colori luminosi―l’“Acqua di Beni-Sara”―che Wanda mi aveva affidato.

Dal diario di Gaal Dornick al suo arrivo su Terminus
(Dalle memorie di Dors Dornick)

Continua nel prossimo episodio.

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