15. L’incontro del destino e l’annuncio

La ricerca della Terra di Wanda e Gaal

Episodio 5 – L’incontro del destino e l’annuncio
Parte III – Il viaggio di Wanda e Gaal sulla Terra
Nell’anno galattico 12066 – l’anno precedente all’inizio del processo a Seldon – Daneel Olivaw aveva già iniziato ad agire silenziosamente. Due erano i suoi obiettivi: il primo, attirare Gaal Dornick da Synnax; il secondo, rafforzare la psicostoria di Hari Seldon e i due Fondazioni.
Per questo intraprese un viaggio di esplorazione verso la più antica patria della civiltà: la Terra. Finalmente i suoi occhi scorsero un pianeta oceanico azzurro, situato oltre l’emisfero della Via Lattea.
Come in passato, Daneel assunse il nome di Hummin e si infiltrò nell’Università di Synnax. Entrò nel campus con aria indifferente, aspettando l’arrivo di Gaal Dornick.
Ben presto, per ragioni incomprensibili, Gaal cominciò a raccontare senza sosta a Hummin ciò che vedeva e pensava. Sebbene fosse un robot, Daneel rimase senza fiato di fronte a quelle intuizioni straordinarie, incapace per un attimo di parlare.
Questa esplorazione segnava l’inizio di una nuova epopea per la Fondazione. Lo scopo di raggiungere la patria di Hari Seldon era mettere alla prova il potenziale umano, assente nei robot, e sfidare la Legge Zero. Qualcosa di nuovo stava per nascere: Daneel lo percepiva chiaramente.
Gaal, come ordinato, giunse su Trantor portando con sé l’enorme borsa di crediti di Daneel. Ma il destino prese una piega crudele: non appena incontrarono Hari Seldon, entrambi furono incarcerati in attesa del processo.
Quel processo aveva come sfondo le previsioni di Hari: entro cinquecento anni, con una probabilità del 92,5%, l’Impero Galattico di Trantor sarebbe crollato.
Apparve allora Roes Avakim, inviato da Hari come avvocato difensore. Egli narrò a Gaal gli eventi precedenti al posto di Hari. Alla fine, Gaal venne liberato e gli furono svelati nei dettagli i progetti di Hari Seldon: la psicostoria, la Fondazione, e un altro compito segreto.
Hari stava inoltre per parlargli dei requisiti per la costruzione di Mycogen e per rivelare il segreto del Primo Ministro Demerzel, quando alle sue spalle comparve Hummin – cioè lo stesso Demerzel – che lo interruppe.
La narrazione si spostò allora in un ricordo di circa mezzo secolo prima, alla fuga di Hari. Partito da Helicon per partecipare a un congresso su Trantor, si ritrovò inspiegabilmente costretto a viaggiare in lungo e in largo per la Galassia. Alla fine della fuga comprese che le sue vaghe supposizioni erano esatte: qualcuno lo aveva guidato a concepire i principi fondamentali della psicostoria.
Dietro a questa guida si trovavano Chettor Hummin, il robot Daneel Olivaw, il Primo Ministro Eto Demerzel e Dors Venabili.
Gli avvenimenti successivi della vita di Hari saranno raccontati in un altro momento. Qui la storia ritorna al presente, circa cinquant’anni dopo.
Hummin comparve con il suo solito volto impassibile e portò a Hari una notizia fatta di dolore e speranza insieme. Ancora una volta, una nuova rotta per la Fondazione iniziava silenziosamente a muoversi.
Testo – Episodio 5: L’incontro del destino e l’annuncio
Nella memoria di Gaal Dornick riemerse una scena lontana: l’incontro del destino vissuto dal nonno Raych nella città di Wye. L’altra persona era Manella, sua nonna, che non solo salvò Raych, ma anche Hari Seldon. Si raccontava in famiglia che, con i suoi capelli biondi e l’aria vivace, scherzava spesso con la bisnonna Dors.
Pochi giorni prima, mentre riordinava gli oggetti lasciati dalla madre Bayta, Gaal aveva trovato per caso una foto della zia Wanda da bambina. Aveva otto anni ed era immersa per tutta la giornata nel Primo Radiante. Nella mano teneva un fiore giallo e un quadrifoglio: il significato di quei quattro petali restava un mistero.
I registri di Dors
Fu allora che Hummin (Daneel Olivaw) parlò con voce calma:
«Hari, ho cattive notizie. Si tratta dei disordini su Santanni.»
Hari abbassò lo sguardo e scrollò appena le spalle.
«Hummin, non dire altro. Lo so già… riguarda Raych, vero? Sei come un messaggero di morte per me. Mi resta solo Wanda. Ma persino lei, di recente, si accompagna a Stettin, un altro sensitivo.»
Gli occhi di Hummin rimasero freddi, ma contenevano un’ombra di sollievo.
«C’è anche una buona notizia. La settima Arkadia, che risultava dispersa, è arrivata sana e salva a Sareeph. E su Anacreon vivono in pace. Ora le condurrò a Terminus.»
Hari sospirò profondamente, lasciando trasparire sentimenti complessi.
«E . . . va bene così, Hummin?»
Alla domanda, Hummin annuì in silenzio. Il destino della Galassia aveva iniziato a muoversi verso la fase successiva.
La narrazione si conclude qui, ma le rotte di Wanda, Hari e degli altri sensitivi annunciavano già un nuovo sviluppo.
Continua nel prossimo episodio . . .

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