31. Arcadia nella Valle Dei Profumi

Tea Tree

31. Arcadia nella Valle dei Profumi

Parte Quinta: Tea Tree
Il Sogno della Fondazione

Sommario fino al Capitolo 30

La spedizione sulla Terra del robot Daneel Olivau rappresentava un tentativo di scoprire un’altra strategia segreta per la rinascita della galassia. Allo stesso tempo, mirava a completare la psicostoria di Hari Seldon e a formarne un successore. Il candidato ideale era il giovane storico-archeologo Gaal Dornick, proveniente da Synnax.

Appena giunto a Trantor, Gaal si trovò coinvolto nel processo contro Seldon. Quella situazione, apparentemente disperata, si rivelò in realtà l’inizio di un grande piano ideato da Seldon e Daneel. Gull fu nominato “Cinquantesimo Primo Esecutore” per la missione su Terminus, ma di fatto gli venne affidata la posizione di leader.

Durante i preparativi per il viaggio, Gaal ricevette un nuovo incarico. Risvegliatosi come guidato dall’ipnosi, incontrò su un’astronave sconosciuta una donna bellissima. Insieme atterrarono sulla desolata Terra, e, protetti da uno scudo contro le radiazioni, portarono a termine la missione. Fu allora che Gaal fu catturato dall’animo di una ragazza che correva tra le terre terrestri: Wanda. La giovane divise l’acqua raccolta in tre pendenti e affidò a lui uno di essi da consegnare alla sorella Bellis.

Passarono cento anni, e l’Impero Galattico mostrò le prime crepe, proprio come predetto da Seldon. La Fondazione, partita come semplice “Fondazione della Biblioteca Enciclopedica”, crebbe rapidamente approfittando del movimento di indipendenza del settore di Anacreon. Al centro di questa ascesa vi era Salvor Hardin. Grazie alla sua abilità, la Fondazione si consolidò e infine sconfisse l’Impero di Trantor, diventando protagonista della galassia.

Successivamente, Gladia, la secondogenita di Hardin, fu adottata dalla famiglia Dornick e dimostrò straordinario talento. Piantò alberi di Tea Tree nelle piantagioni di lavanda, infondendo nuova vita in una galassia in declino. Anche sua figlia, Arcadia, ereditò questa eredità. Il mercante Ponyets, amico di Arcadia, divenne in seguito un pilastro della futura opera di rinascita della Terra di Meeter.

Arcadia e sua figlia Altheaa, preoccupate per la sovrappopolazione su Terminus, si trasferirono a Smyrno. Ad aiutarle fu Byron Farrell, discendente di una prestigiosa famiglia del Dark Horse Cluster. Byron resistette alla dittatura di Sumarsec e, dopo la vittoria, sposò Arcia. Storico di professione, riscoprì il “Trattato sulla Storia di John Knack” tramandato dai suoi antenati e si dedicò a studiarlo. Dalla loro unione nacque una figlia, che ricevette il nome della madre: Arcadia. Madre e figlia trovarono anche il “Libro della Conoscenza per Bambini”.

La filosofia del “Danshari” — ridurre al minimo i beni esistenti e procedere al prossimo stadio tramite novità e movimento — si rivelò più tardi nella storia di Arcadia e del suo amico nonché maggiordomo robot Meeter.

Capitolo 31 – Arcadia nella Valle dei Profumi

Un pomeriggio, Arcadia trovò, in un angolo dello studio della madre Althea, un libro misterioso.
La copertina in pelle era leggermente violacea e, al tatto, emanava un calore delicato.

«Mamma, dove hai trovato questo libro? È tuo?»
Gli occhi di Arcadia brillavano mentre sfogliava le pagine, che illustravano fiori galattici e strumenti di civiltà perdute con raffinati disegni.

Alicia inclinò la testa. «Mi dispiace, Arcadia. Anch’io lo vedo per la prima volta. Da dove sarà spuntato . . . Il titolo è Libro della Conoscenza per Bambini. Sul retro c’è scritto: ‘Intuizione, Risposta, Contatto, Fusione, Gioia, Pienezza, Rinascita’. Sembrano incantesimi che percorrono la galassia».

Sfogliando ancora, sul retro apparve una riga di caratteri insoliti:
“Danshari”, tracciati a mano con inchiostro che sanguinava leggermente.

« . . . Danshari?» sussurrò Arcadia.

«Sì. Cosa bisogna buttare, da cosa allontanarsi… Forse leggendo questo libro troverai la risposta», disse Alicia con lo sguardo velato da ricordi lontani.

— La notte prima di trasferirsi da Terminus a Smyrno, un leggendario Doss apparve in sogno.
“Non ti preoccupare, Arcia. Io sono l’altro Dors. Ti proteggerò.”
Quelle parole diedero ad Althea il coraggio di partire per stelle ignote. Iniziò l’agroforestazione, credendo che il recupero della natura guarisse la galassia e l’anima umana.

«Perciò sono felice. Nessun rimpianto. Ho ricevuto un’altra Arcadia», disse Althea accarezzando la guancia della figlia. «Custodisci bene questo libro. Ti porterà sicuramente un futuro luminoso».

Dopo un attimo di silenzio, Arcadia alzò lo sguardo.
«Mamma… forse è giunto il momento di lasciare questo pianeta. Verso Terminus, o un altro mondo».

Raccontò gli eventi recenti: quando visitò la Valle dei Profumi, nonostante l’inizio dell’inverno, lavanda e timo fiorivano rigogliosi, diffondendo un delicato profumo.
«Anche i fiori in fiore sono belli, ma anche quelli rimasti hanno forza. La lavanda, detta ‘Shiso alternativo’, ha curato malattie in tutta la galassia. Come l’agroforestazione ha rigenerato la natura… il ‘Danshari’ potrebbe mostrare che i fiori superstiti guariscono il cuore delle persone».

I suoi occhi brillavano di determinazione.
«Voglio provare a trapiantare questa ‘Valle dei Profumi’ in tutta la galassia».

Althea sorrise, stringendo delicatamente la mano della figlia. «Che meravigliosa idea, Arcadia».

In quell’istante, la copertina del Libro della Conoscenza emanò una luce tenue, come a benedire il viaggio verso il futuro.

— Continua

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