- Anche il tempo può essere percepito!
“Il sogno della Fondazione” – Seconda parte: Gaia
Anno galattico standard 12066.
Un anno prima dell’inizio del processo a Seldon,
Daniel Orivo visitò il pianeta Synnax per chiamare Gaal Dornic a Trantor. Poi, con un nuovo progetto nel cuore, partì per la lontana culla dell’umanità: la Terra.
La Terra aveva perso il suo antico splendore ed era ridotta a rovine. Eppure Daniel credeva che sotto la terra bruciata qualcosa fosse rimasto.
Sotto lo scudo radioattivo concesso solo per breve tempo, Daniel completò l’esplorazione della superficie. Sopra la città in rovina di Cassi, la sua nave si staccò delicatamente dall’orbita e si preparò alla partenza.
All’interno dell’astronave,
Daniel si sedette al posto del copilota e notò un ragazzo accanto a lui. Un ragazzo — no, ormai un essere dotato di intelligenza e capacità percettive: Leonardo. Un organismo artificiale avanzatissimo. Non era più una semplice macchina.
“Le prime civiltà insediate nacquero dal ceppo della specie D. Successivamente, da Kina arrivarono varie specie che furono accolte dai Nif, i primi abitanti dell’arcipelago…”
Daniel univa i frammenti dei suoi ricordi, tessendo parole come se parlasse contemporaneamente del lontano passato e del futuro.
“E la cultura del wabi-sabi si cristallizzò nel periodo Muromachi. Lo spirito simboleggiato dalle leggende di Ota Dokan e della ciotola rossa. Armonia, bellezza e forza silenziosa…”
In quel momento,
oltre l’oblò — all’orizzonte settentrionale dove un tempo si estendeva il grande mare — una luce splendente volò verso la sua nave. Abbagliante, come dotata di volontà propria, toccò il centro della sua coscienza.
“Così… tutti i misteri sono risolti…”
sussurrò Daniel.
“Leonardo, ti affido una missione.”
“Eh?” reagì Leonardo.
Daniel si voltò, con voce dolce ma sicura:
“Hai già sufficiente capacità percettiva. Il tuo nome è ‘Leonardo’. È l’orgoglio della Terra e anche simbolo di speranza. Modello di armonia e bellezza. Tu diventerai ‘Gaia’.”
“Gaia…?”
“Sì. Dal pianeta che creerai nascerà qualcuno chiamato ‘Beni Sarà’. Sarà conosciuta come la ‘Benedizione della Galassia’. Selezionerà metà delle persone da Synnax e metà da Helicon, guidandole con abilità come se fossero esistite sin dall’era della colonizzazione spaziale. Per dare origine a un pianeta di saggezza, percezione, bellezza e armonia.”
Gli occhi di Leonardo brillarono di un azzurro pallido.
“Ma… come può già sapere tutto questo?”
Daniel sorrise, calmo, e disse:
“Ho appena imparato a percepire anche il tempo.”
Continua…


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