- Il Segreto di Ponyets
Il Sogno della Fondazione
Parte VI: Bayta Darell
Episodio 35
Roa continuava a scrivere lettere a sua figlia Bayta. Voleva trasmetterle sia i sentimenti materni sia un antico segreto di famiglia, mentre lei studiava lontano, su Terminus.
“A Bayta. Mi dispiace davvero di averti lasciata andare a Terminus tutta sola.” Roa sorrideva mentre faceva scorrere la penna sulla carta. Pur credendo che Bayta si fosse ormai adattata alla nuova vita, la preoccupazione materna restava sempre nel profondo del cuore. “Come mi hai detto, qui ho già finito di sistemare tutto e sono pronta a raggiungerti. Seewee brontola un po’, ma non c’è nulla di cui preoccuparsi.”
Roa si fermò un istante, immaginando Seewee. Un marito laborioso e sincero, ma ancora un po’ titubante all’idea di trasferirsi in un nuovo luogo. Eppure Roa sentiva che una decisione era necessaria: tornare su Terminus e riconquistare la terra dove avevano vissuto gli antenati. Non era semplice nostalgia, ma un passo essenziale per costruire il futuro della famiglia.
“In realtà, c’è un’altra cosa molto importante in questa lettera.” Roa sfiorò il bordo della carta mentre riaffioravano i ricordi. “Forse lo sai già, ma mia nonna Arcadia era un’esperta di erbe. Le erbe hanno almeno quarantacinque proprietà fondamentali—ansiolitiche, immunostimolanti, perfino di purificazione. E proprio riguardo a quella ‘purificazione,’ sembra che vi sia un segreto.”
Roa ricordò il vecchio diario di Arcadia che aveva trovato di recente. Le rivelazioni lì scritte l’avevano profondamente colpita.
“La nonna Arcadia scrisse di aver scoperto ‘Il Segreto di Ponyets.’ Ponyets, come sai, era amico della prima Arcadia e autoproclamato protettore di Arcia. Quando commerciava lavanda nella galassia, la sua nave ebbe un guasto e rischiò di essere risucchiata in un buco nero. In quel momento, mentre era privo di sensi, gli apparve in sogno una figura misteriosa, chiamata il ‘Servo Immortale,’ che gli disse: ‘Non temere. Anche il carico di lavanda è salvo. Piantalo nei campi di Dornick.’”
Roa sospirò e fissò le parole appena scritte. La lavanda che fioriva soltanto nei campi di Hober Mallow a Dornick. Sapere che non era una semplice pianta, ma che aveva a che fare con “Il Segreto di Ponyets,” le suscitò una sensazione misteriosa.
“Di quella lavanda era scritto che possedeva la capacità di ‘decontaminare sostanze radioattive ritenute assolutamente impossibili da purificare.’ È davvero incredibile. Mi sembra quasi che la nostra famiglia abbia una missione speciale.”
Alla fine della lettera, Roa decise di aggiungere una poesia di Arcadia, sperando che Bayta vi trovasse pace interiore.
“Ti mando una delle mie poesie preferite—una poesia di Arcadia.”
“Erba, erba, fragrante
Più fragrante di ogni saluto
Che penetra nel cuore
Più bella di ogni musica
Erba, erba, profumo che sale
L’amore al mondo
Ora
Oltre il tempo
Lacrime”
Roa concluse la lettera, pregando con tutto il cuore per la sicurezza e il successo di Bayta. Firmò “Dalla mamma Roa,” la sigillò, e si preparò a un nuovo viaggio, portando nel cuore il peso di quel segreto.
A seguire . . .


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