52. Sua Altezza Presuntuosa

Arcadia Darell
  1. Sua Altezza Presuntuosa

Il sogno della Fondazione
Parte VII – Arcadia Darell
Episodio 6: Sua Altezza Presuntuosa

La porta dell’ufficio di Lord Stettin si aprì all’improvviso.
«Stettin, sono Kalya. Posso entrare?»
Dietro la scrivania massiccia, l’uomo che portava il titolo di Primo Cittadino della Federazione Galattica e Presidente di Kalgan aggrottò la fronte. Il suo monocolo dorato rifletté un lampo di luce sulla superficie del tavolo.

«Callia , Quante volte devo ripetertelo?Non entrare nel mio ufficio senza permesso! Ci sono segreti di Stato ovunque qui dentro!»

Ma Kalya, impassibile, si mosse leggera nella stanza, lasciando dietro di sé una scia di profumo che dominò l’aria.

«Mi dispiace, Poocci. Ma la guardia all’ingresso mi ha salutata e lasciata passare. Oggi non arriva forse una delegazione dalla Fondazione? Quella dolce ragazza, Arcadia, vero? Ti prego, fammela conoscere più tardi! Non vedo l’ora!»

«Callia!Ti ho già detto di non chiamarmi Pucci davanti agli altri!»
Il volto di Stettin si fece paonazzo mentre batteva un colpo sul tavolo.
«Ho un titolo ufficiale! Sono Lord Stettin, Primo Cittadino della Federazione Galattica. Mi chiamerai Eccellenza!»

«Va bene, Poocci . . . ehm, Eccellenza.»
Callia fece il broncio e cercò di sedersi, ma Stettin la fermò con tono severo.
«Se hai capito, allora esci. Sto discutendo affari importanti con il Primo Ministro Lev Meirus.»

Con riluttanza, Callia si voltò per andarsene. Stettin la seguì con lo sguardo, poi tornò a Meirus e abbassò la voce.

«Un’occasione d’oro che il destino ci ha servito su un piatto d’argento . . . »
I suoi occhi brillarono d’ambizione.
«Ricordi cosa raccontò il Generale Han Pritcher dell’Intelligence?Poco prima di morire, il Mulo disse: “Se avessi avuto un po’ più di tempo . . . se solo avessi conquistato Bayta Darell, la Galassia sarebbe stata mia.”»

«Sì, lo ricordo,» rispose Meirus con cautela. «Ma il defunto Mulo . . . non era un uomo comune. Non è saggio paragonarsi a lui.»

Stettin si abbandonò sulla sedia, intrecciando le dita.
«Eppure ora è qui la nipote di Bayta. Discendente delle più nobili famiglie della Fondazione, del sangue di Hardin e Mallow. Se la sposo, che ne dici?Io, erede del Mulo, unito a quel lignaggio . . . il dominatore della Galassia! È destino, destino puro! Ahahahaha!»

Meirus aggrottò le sopracciglia, ma un sorriso freddo gli incurvò le labbra.
«Se solo trovassimo la Seconda Fondazione . . . non sarebbe una cattiva scommessa. Ma occorre prudenza.»

In quel momento, la voce di Callia risuonò di nuovo nella stanza.
«Poocci . . . davvero intendi continuare a trattarmi solo come una tua amante?»

La rabbia esplose.
«Callia Basta!Ti ho detto di uscire!»

L’unico suono che rimase fu quello della porta che si chiudeva con un tonfo pesante.

Continua nel prossimo episodio . . .

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