- I Due Ambasciatori Plenipotenziari
“Il Sogno della Fondazione” — Parte VII: Arcadia Darell
Riassunto
Stava per cominciare la lunga vacanza di fuga di Arcadia.
Non era che un piccolo episodio di partenza all’aeroporto Ultimate, vicino alla città di Mauve.
Eppure—quell’istante avrebbe presto scosso l’intera Galassia.
Lo scopo del viaggio segreto di Arcadia non era semplice ribellione.
Sua zia, Kalia Palver, incontrata su Kalgan, era un’agente della Seconda Fondazione.
Pur trafitta dallo sguardo di una telepate, Arcadia—non essendo sensitiva—
respinse fino alla fine quel “trasparente affetto” che tutto scrutava.
Poco dopo, Kalgan attaccò Dazenda.
Preem Palver, capo dell’Unione Agricola di Trantor—un pianeta ormai ridotto a fattoria—
si trovava per caso in visita dalla figlia Kalia su Kalgan.
Allo scoppio della guerra, le trattative furono sospese,
e all’aeroporto, durante il ritorno, incontrò la fuggitiva Arcadia.
La coppia anziana decise di portare la ragazza con sé su Trantor.
Preem sapeva già che quella fanciulla era sua nipote.
A causa della guerra, Arcadia poté imbarcarsi solo nella “stanza del polpo”,
un compartimento di carico di una navetta regolare.
Lì, insieme al robot Meeter, cominciò ad analizzare la vera identità di Kalia,
la trasformazione di Homir Munn
e una strategia per porre fine alla guerra.
Racconto Principale
Sulla pista dello spazioporto sventolavano bandiere di festa e innumerevoli decorazioni fluttuanti.
In alto, archi olografici proiettavano cinque celebrazioni:
La festa della vittoria.
L’anniversario della Fondazione.
Il compleanno di Dornick.
Il quindicesimo compleanno di Arcadia Darell.
E—il ritorno trionfale dell’ambasciatore plenipotenziario di Trantor.
Tutto ciò coincideva in un solo giorno.
TARVER:«Bentornata, Arcadia! O meglio—Signorina Darell, ambasciatrice plenipotenziaria di Trantor.
Grazie a te, è una vittoria totale della Fondazione! Guarda questa parata—
nella storia galattica non si è mai vista una celebrazione simile.»
ARCADIA:«Signor Tarver . . . dove sono tutti?»
TARVER: «Tuo padre e il dottor Semic si sono vergognati di venire.
Ma Munn dovrebbe essere già arrivato da Dazenda.
Io sono stato nominato presidente del comitato di benvenuto a nome del governo di Mauve.»
ARCADIA:«In realtà avevo rifiutato.
Avevo solo . . . desiderato, nel mio cuore, che andasse così.»
TARVER: «Tipico di te.»
ARCADIA:«Ho inviato un telegramma spaziale a Lady Kalia di Kalgan.
Ho chiesto allo zio Munn di andare a Dazenda per convincere entrambi i governi
ad attaccare Kalgan da due lati, Dazenda e la Fondazione.
Ma poi il signor Prim Palver, responsabile del trasporto agricolo, si è ammalato,
e sono venuta io al suo posto.»
TARVER: «Arcadia, sapevo che possedevi un’intuizione quasi telepatica.
Anche Tran lo diceva sempre.
Ma che tu riuscissi a guidare tutto questo . . .
tutte le emittenti della Fondazione lodano il tuo operato.»
(In quel momento, una voce profonda risuonò alle loro spalle.)
HOMIR MANN: «Tarver, sono appena arrivato . . . C’è anche Arcadia?
Un’accoglienza un po’ troppo sontuosa, direi.
Per il rappresentante dei governi di Dazenda e Kalgan—“Lord Homir Munn”—è più che sufficiente.»
TARVER:«Homir, non fraintenderti.
Nessuno è venuto ad accoglierti.
Non hai sentito nulla passando il cancello? Una scossa, forse?»
(Munn spalancò gli occhi.)
TARVER: «Congratulazioni, Homir Munn.
Il dispositivo di neutralizzazione delle onde cerebrali ha funzionato perfettamente.
Non sei più sotto il controllo di nessuno.»
MANN: «C–cosa? Mi prendi in giro?
Non ascolterò più nessuno—neanche te, Arcadia!»
ARCADIA (con calma):«Signor Tarver . . . e Anthoor?»
TARVER:«Ah . . . quell’uomo.
È scomparso il giorno dopo aver chiesto di essere collegato alla macchina di Tran.
Come se si fosse fuso con la Galassia stessa.»
(Il silenzio calò.
Le luci olografiche della festa scintillavano come stelle lontane.)
〈Fine〉


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